martedì 31 agosto 2010




Lo hai mai fatto
quel gioco del cuore
con le mani?
Ci puoi racchiudere ciò che vuoi...

Ma come faccio a racchiuderci l'universo?

Guarda, fai come me,
inquadra la Luna e...
chiudi gli occhi.
Che cosa vedi ora?

Vedo lei.

Ecco... Non è difficile.

lunedì 30 agosto 2010

Era domani


E poi il cielo nascose la sua Luna
chiuse il sipario
spense le stelle, una ad una
e attese nel silenzio…
restò solo un pensiero a fiatare quella notte…
e
cercò il sole…
era così distante… era il sogno
era… forse era domani!

giovedì 26 agosto 2010

L'ultimo bacio



Potrei mai dimenticare il turbinio volitivo delle nostre impressioni di settembre?
Potrei innamorarmi del vuoto che compone la distanza tra di noi?
Il cielo incanta nel suo chiarore, stasera... ha la luna grande immersa tra le stelle
ha l'aria fresca e la voglia di volare
ha il tuo profumo...
e non bastano le note di questo piano per accompagnare le corde del tuo violino
e non basta la sapienza ottusa di ciò che si può realmente vivere e non vivere...
e non basta cancellare, scrivere e cancellare per non volerti accanto...
Dimmi
per te sono solo vento?
Hai un pennarello anche tu
scrivi la tua crocetta sul mio nome se mi vuoi
ma se non mi vuoi,
traccia una linea tagliente come una lama che spezzerà a metà il mio cuore
... magari con un bacio... un solo bacio prima di morire “ancora” per sempre.

mercoledì 25 agosto 2010

Mi hanno detto,
non giocare con i sentimenti
non li esprimere… mai,
potresti ferirti…

Ora… non ho più cerotti.

Chi me ne presta una scatola?

Dove finisce il mare + Strano ragazzo

Li dove finisce il mare c’è uno scoglio nero, pieno di dubbi, con tanti cuori aggrappati su e chiusi con lucchetti neri…
li, dove finisce il mare l’acqua lambisce i piedi di coloro che siedono sulla riva e guardano quei frutti di mare appesi, ma non si ricordano più cosa sono e a chi appartengano.Un ragazzo ha un vistoso tatuaggio sul viso, un disegno che indica le linee del caos. Brandisce un manico di una canna da pesca rotta come fosse un manganello e lo rotea, lo fa tintinnare solo per udirne il suono. Un suo amico gli parla, lo insulta, uguale come un clone ma senza disegno sul viso… e si buttano in acqua, e gridano, e … sembrano inutili.
Li guardo da lontano, guardo lo scoglio, scorgo un angolo rosso che ancora sembra pulsare… sembra. Essi non lo sanno che ho appeso anch’io il mio cuore a quello scoglio, non sanno cosa sia. Io ancora lo riconosco, come un’eco del passato, ma se lo guardo sparire a tratti e a tratti apparire entro quelle acque grigie, mi vien voglia ti tuffarmi per recuperarlo e metterlo in petto ancora, sperando che batta, almeno nella punta in cui si intravede il sangue scorrervi… ma esso e fuoriero di ricordi che fanno male ed emozioni… non sia mai che esse prevalgano sulla ragione.
Lentamente sto annegando, dimenticando… ho ceduto le mie ali ed ora sono come gli altri, un gabbiano che litiga per un pesce marcio… ho ceduto le mie ali per un pezzo di cibo, le ho cedute a chi non sapeva volare.



—————————————-

C’e un ragazzo come me che alla notte mi guarda e si riflette negli occhi miei. È uno strano ragazzo, dal fare inquieto e dalle parole diverse. Se ti guarda ti trasmette insicurezza, se ti tocca ti da un misto di dolcezza e amarezza, se ti accarezza vorresti scappare perché mette a nudo la tua anima.
Egli ha l’abitudine di rivelarsi solo alle persone capaci di sopportare la sua vista, ma è spesso incerto perché sa di poter ferire. Quasi nessuno riesce a sopportare la vista della propria anima, ma è raro ch’egli accarezzi qualcuno, perché i più scappano prima. Sceglie parole piene di sensazioni per esprimersi, non potrebbero essere differenti per lui perché le parole giuste lo nasconderebbero.
Odi e lodi… egli ama l’Amore.
È proprio uno strano ragazzo, nulla a che vedere con noi… nulla.
Perché sceglie me per manifestarsi non lo so, io gli do solo un passaggio quando ne ho voglia, ma spesso lacera anche me.
Non sopporto più la sua voce, le sue mille parole sagge, la sua innaturale bellezza d’animo. Così chiudo porte e portoni per nasconderlo, per non ascoltarlo, ma egli è saggio, sa aspettare e quando meno te lo aspetti c’è.

Così vago
Così puro
Manifesto amore
Dimenticato suggello
Distruttore ambiguo

Il piccolo cristallo sfaccetta la grande luce…
Il piccolo cristallo sfaccetta la grande luce e la rende colore.È un ragazzo da dimenticare, isolare, non ascoltare… eppure se lo si ascoltasse saprebbe parlare di mondi invisibili come lui, mondi impensabili, dove regna la pace e il caos assieme, dove tutto è fermo e tutto muta. Mondi che non hanno porte ma specchi da attraversare e se per caso t’imbatti nel tempo verticale, esci per non tornare.
Questo ragazzo è pericoloso come il vero amore… non si può ascoltare.

elegia

Ci siamo stretti attorno al focolare della vita
per paura di perderla… abbiamo parlato al passato
ma tutto è presente, eterno
come il suo sorriso

il telefono squilla e tace
lei sospira, apre la bocca per parlare
ma resta sospesa a non declamare
elegie che strappano il cuore…

io, principe di nulla
non ho nessun orario o treno da prendere
quindi discendo la notte
e chiudo le mie ali per non tremare.
E ci incantammo anni
disperdendoci in pensieri tesi
dove le foglie morte galleggiano nel nulla
e le mani stringono aria gelida…

un tiepido sorriso aprì un varco alla speranza
(luce di notte
luna che fende il deserto…)

Due labbra tremarono
sussurrando t’amo…
e nulla esistette più.

Quando lo illumini il deserto
vedi che è solo sabbia.

Il ventre della notte



E si stendevano sul treno adagiato in ventre alla notte…
nulla scalfiva il silenzio dei pistoni spingenti le ruote…
nulla…
un solo pensiero, nero come la pece, attanagliava e ringhiava…

“mamma, guarda una stella…”
“vieni qui piccola mia, vieni tra le mie braccia e chiudi gli occhi,
lo sai che le stelle non esistono.”

Corrado

Volare senza planare

Non v’è abbastanza cielo per distanziarci stanotte,
dimmi che alle ali delle rondini sei aggrappata
perchè possa vederti apparire appena viene primavera?
Frantumerò la mia realtà in chicchi di pensieri
raccogliendoli nella scatola dei ricordi più belli per fartene dono…
il mio cuore ha pochi battiti stasera
è chiuso ne…lla malinconia,
nel domani negato da paure che sono ormai baluardi d’antichi canti d’abbandono…
ecco,
è il mio cuore,
è per te, pieno di amore e speranza,
ma anche tanto dolore che non posso dimenticare…
e se lo vuoi,
se tu lo vuoi sempre con te,
devi volare,
perchè planare dal mio cielo strano,
non posso più senza precipitare.

soldatino di piombo

Or che la notte scolora in silenziosi fruscii ventosi
ripongo nel mio ventre tutte le violenze che il mondo ebbe a riservarmi
e al bordo del fiume che sgorga dalla mia anima lascio scivolare barchette di carta con soldatini di piombo
quelli tristi che non combatterono mai in me…
“io non mi difendo per scelta” dissi a…l mio nemico mentre mi colpiva e io l’amavo…
passarono gli anni che fecero di me un uomo sbagliato, un suonatore di accordi inascoltabili…
e ammutolii in un silenzio grande…
ora che sorrido a macchie, ora che lancio barchette vuote dentro quel fiume, vorrei riempire d’amore i miei giorni amore da ricevere senza perché…
senza dovermi difendere con un nuovo silenzio
ma raccontare il sole e quanto esso possa brillare se si riesce ad ascoltare…

Distanti

Alle porte della notte
evanescente come un pensiero d’amore distante
discende un fiume di petali di stelle scintillanti
e mi stringe forte
come si stringe un amante che non si vuol lasciare…
Ella è!
Ella mi chiama, sorridendo, dimenticando…
Io scivolo camminando a tentoni…
io nulla,
annientato e buio…
Balliamo…,
è notte,
è freddo, ho solo lei, il suo calore,
il suo seno per dissetarmi… e un domani pieno di nulla.
Mi lascio scivolare dentro quel fiume…
non posso più pensare… ho sonno
e un abbraccio di stelle… distanti!

Incompleto

I miei pensieri sono ricami d’orlo intrecciati nella trama della vita, nulla a che vedere con l’immenso a cui so solo ispirarmi, nulla a che fare con i sogni belli… solo incubi da condividere per sentirne meno il peso.

In silenzio si ascoltano meglio le paure, quelle che di giorno non si possono mostrare a nessuno pe…r non inciampare e cadere.

Sento in lontananza un bambino con le ginocchia sbucciate che corre con la sua bici senza più fiato, ma non rinuncia a quel vento che gli rinfresca il corpo bruciato di febbre. Sento gli echi di una madre che grida disperata tirandogli i capelli, per poi piangere la notte di nascosto… Sento le botte dei compagni e la sua pelle lacerata dal cemento sul quale viene schiacciato e le risate idiote di quelli che stanno a vedere… sento la sua voglia di vendetta e di morire… sento quel ragazzo ormai uomo “incompleto”… lo guardo negli occhi e gli dico di non disperare perché il passato è passato, anche se graffia dentro.

Se solo egli potesse sentire ciò che vede e vedere ciò che sente.

Sipario

C’era un sogno
ancora da sognare
in cui fiumi d’oro e lamé
brucavano le montagne
inabissandosi poi in valli verdi e azzurre
fino a mari di corallo…

C’era un sogno
ostinatamente vivo
a chiuder lo sfondo
prima che il sipario
separasse il legno dai piedi
e le scene si scoprissero di cartone…

C’è ora silenzio
dopo il clangore
degli addetti agli arredi
che uno sceneggiatore attento
dirigendo ad arte
ha posto a riposare…

Calpesto quello spazio vuoto
mi cingo le mani alle mie mani
scavalco ostacoli immaginari
che fingo di vedere
per non ammettere
e… non tacere.

Il treno



Il treno in lontananza riporta i pensieri dimenticati dentro di me...
il rumore del ferro che rotola cinge d'assedio la mia libertà...
sarà questa terra luccicante di tutto ciò che desidero,
il sole, la neve, la natura, la libertà...
sarà l'inganno transitorio di esserci...
gustandosi fino l'ultima goccia la notte di luna...
saranno le mie gambe stanche per salire fino al paradiso
o sarà quel ferro che continua a rotolare su rotaie lontane
che fa soffrire il mio cuore,
triste per l'ora d'aria già consumata.

Corrado

Il paradiso non è qui


Quattro buste di sale ammontinate
quattro gocce di lacrime scintillanti
quattro giorni di malinconia...
Discendere e ritornare
è come l'energia oscura della mente
regista oscura
di un film che ancora gira in bobina...
e pensare a quel blu che circonda gli occhi
di una strega [fata]
è un morso allo stomaco che mi urla mai...
vivere mai...
felice mai...
volare mai...
amare... mai!
Il ghiaccio tinttinna nel mio bicchiere
ed io mando giù veloce
per non pensare al paradiso
nella banalità di questo inferno.

Corrado