sabato 31 dicembre 2011

Mendicante d'amore




Per poter morire dentro mi serve baccano,
per non ascoltarti devo scappare,
gridare più forte del desiderio...
Se ti ascolto
sei cosi tenacemente dentro me,
indelebile,
impossibile...
Quello che mi fa vivere o morire in un attimo
è così vacillante...
quando sorridi accendi il sole dentro me
ma quando volgi lo sguardo altrove
oltre me
è peggio di una lama che mi ferisce il cuore
e lentamente mi uccide...
Perché ora che esisti io non posso amarti?
Perché non possiamo essere felici insieme?
Perché non mi ami solo un po'?
So che poi sarebbe difficile sopravvivere a “poi”
ma questo fuoco brucia così tanto
ed io non lo so spegnere.

Corrado
01/12/2012

Nuova Era



Ci siamo, eccoci al fatidico 2012
Secondo la fantomatica previsione maya ci troviamo alla fine di un era... alcuni dicono che ci sarà la fine del mondo, e forse è vero, il mondo come lo conosciamo ora sta finendo per entrare in quello che è a tutti gli effetti una nuova era. Un nuovo modo di vedere la vita si sta facendo strada, non sarà più mero materialismo ma un mix tra spiritualità e terra... ma come sarà la terra del nuovo millennio? E perché proprio nel 2012 i maya hanno messo un segno fine?
La risposta è nel ciclo delle cose. Quando finisce un giorno ne inizia un altro, quando termina un anno ne inizia un altro e quanto finisce un era ne inizia inevitabilmente un altra. Ecco la vera risposta. Non ci dev'essere un evento particolare per forza che segni la linea, ma semplicemente inizierà. Sarà un ritorno indietro nel tempo, un ritorno al rispetto per ogni cosa vivente iniziando da noi stessi. A scuola ci insegnavano l'insiemistica... l'insieme delle persone con la pelle chiara più l'insieme delle persone con la pelle scura, più le persone con gli occhi a mandorla, più... più... più... fa l'insieme chiamato umanità. Questo insieme se sommato all'insieme più grande di tutti gli esseri viventi, più il cielo, più la terra, più... più... più... lo chiamiamo mondo. Il mondo sta in un altro insieme che chiamiamo sistema solare, che insieme ad altri sistemi solari chiamiamo galassia e tutte le galassie insieme lo chiamiamo universo. Ecco... noi ancora però non ci sentiamo un insieme ma singoli individui e questo è quello che ci sta portando al disastro. Però confido che presto la visione d'insieme sia l'unica che prenderà veramente campo in questo mondo. Saperci tutti interconnessi farà si che l'egoismo sparirà, e la consapevolezza che qualsiasi danno facciamo all'insieme mondo lo ripagheremo, generazione dopo generazione.
Ciascuno di noi ha un compito in questa Terra e chi sente dentro di se vibrare delle corde leggendo questo augurio, si metta all'opera per quello che può, perché una persona non può cambiare da sola il mondo, ma l'insieme, più l'insieme, più più più...cambierà questo mondo. E nel nuovo mondo non ci sarà più spazio per gli egoisti perché come auto rotte del passato, piano piano arrugginiranno e si estingueranno da soli.
Con questo semplice pensiero voglio augurare a tutti vuoi Buon Anno Nuovo e Buona Nuova Era...

martedì 27 dicembre 2011

E se mi baciassi?


È come volessi morire
ora che ho deciso
di non lasciar più il mio cuore tra le tue mani
e Tu, volgendo il tuo sguardo altrove,
mi ha permesso di vedere
che negli occhi tuoi non vedevi me
ma solo un vago riflesso di te...
Ora...
il tempo si è fermato
e l'ultimo vento freddo
del tuo abbraccio negato
mi ha portato via con se...

non esisto più Io...
non esisti più Tu...
non esiste più l'Amore...

Se è questo che dovevo imparare
abbasserò la testa un altra volta...

Eppure ti amo,
non è difficile capirlo
e scelgo io per te che non sai deciderti
tra l'avermi e solo sognarmi...

Ti amo e forse mai smetterò di farlo
ma non ti cerco per non farti del male amandoti...
ritorno ranocchio
e
se mi vorrai principe,
il tuo unico principe,
Baciami!

Corrado
28/12/2011

giovedì 15 dicembre 2011

Il sole di sera



Sfilo per l'ennesima volta il cellulare nel marsupio. Controllo il campo, c'è solo una tacca e la connessione passa sempre da G a 3G... ci provo a collegarmi ma sto qualche minuto e desisto per non sprecare credito inutilmente. Poi cerco se c'è del wi fi.. si, ci sono gli hotspot dell'ospedale e mi collego. Mi chiedono il numero di cellulare e i miei dati, poi dovrei chiamare un numero gratuito per registrarmi... i miei dati verranno trattati secondo la legge ecc ecc... Ci rinuncio, non mi va di chiamare nessun numero, sentire un altra voce in questa giornata pesante, ho il cellulare ancora caldo per tutte le chiamate e messaggi che ho fatto e ricevuto.
Il tabellone dei numeri segna il numero 40, io ho il 51 e mentre lo guardo un bip fa scattare il 41... i dottori oggi sono lentissimi.
Il telefono vibra di nuovo, rispondo e mi allontano in fondo al corridoio: “Allora, che ti hanno detto?... si ok, ma quando?... a va bene, dai poi ci mettiamo d'accordo... no no prima delle due non posso ma in qualche modo faremo... ciao”
Mi accorgo quasi di sussurrare al telefono, mentre una cinese non si prende certo la briga di essere discreta e sta conversando con qualcuno ad alto volume, si sente anche l'altra persona all'altoparlante del suo pataccone touch screen, certo che si possono dire qualsiasi cosa che nessuno capirebbe cosa dicono.
Dopo circa mezzora tocca a me, mi devo giustificare, invento una scusa per spiegare come mai non sono andato a fare l'iniezione la scorsa settimana, per fortuna c'è la dottoressa alla quale sto simpatico e non la fa troppo lunga, così mi rifila alla sua apprendista per i buchi di rito: “Mi raccomando” mi fa, “aspetti mezzora qui fuori prima di andare via e poi ci faccia controllare le braccia”... la rassicuro ed esco.
Dopo venti minuti scappo via, non mi va di aspettare ancora. Solo una pausa al bar per un caffè e poi via, fuori all'aria aperta.
Fuori c'è vento ma la temperatura non è bassa, anzi, si sta decisamente bene. Pago il parcheggio e mi avvio alla macchina... al centro dell'incrocio c'è una ragazza che si tiene la minigonna e aspetta qualcuno, mi sembra di conoscerla, ma vengo distratto da un altra telefonata...
Mi immetto nel traffico e rotolo via da questa città...
Una manovra, una frenata e tutto quello che ho sul sedile anteriore lato passeggeri, scivola in terra. Raccatto tutto mentre affronto una rotatoria. Insieme alle altre cose c'è anche un pacchetto che devo portare ad una persona che per me è speciale. Controllo l'orologio sul cruscotto e decido che il tempo per il bello ci dev'essere in una giornata in cui fin li l'unica cosa bella è stata quella di poter ammirare una ragazza che si sistemava la minigonna scompigliata dal vento.
Mentre sono in fila, impaziente di riprendere il viaggio, uno stronzo mi sorpassa, normalmente gli avrei suonato e lanciato insulti, ma oggi non mi va... non mi va più di nulla, mi sento sfatto come un bignè caduto per terra... però mi piace guidare, sentire che il vento fa sbandare un po' l'auto mentre la lancio a 120 dopo essermi liberato dalla coda.
Il sole tramonta dentro un cielo variabile, è già andato a scaldare la terra da qualche altra parte, però le nubi in cielo sono dipinte con toni che vanno dal grigio al rosa, ecco un'altra cosa bella in questa giornata.
Raggiungo il mio paese ed esprimo il desiderio di trovare parcheggio proprio davanti al posto in cui mi devo fermare e come per incanto un'auto esce dalle strisce bianche per lasciarmi il posto desiderato. Prendo quel pacchetto che devo consegnare a lei che non lo sa che è il mio Sole... a volte vorrei diglielo ma poi la prudenza mi fa desistere. Io non ho nulla da offrire al Sole e ho paura che se poi glielo dico ad alta voce lei decida di andare a scaldare i cuori da un'altra parte, magari dall'altra parte del mondo. Poi a me resterebbe solo un tramonto nel quale colorarmi di rosa, prima di tornare grigio per sempre.
Chiudo l'auto, scendo mentre il cellulare mi avvisa di un altro sms... lo leggerò dopo, ora ho da fare!

Corrado
15/12/2011

sabato 10 dicembre 2011

Lost in paradise




È che poi mi viene da pensarti e non ci sei
ed i sogni sono solo fugaci attimi,
frammenti tra la vita e la fuga,
dove quel vento amaro non sa di amaro
e nulla scalfisce questo pensarti vano...

È che poi su un molo, al tramonto,
mi incanto ad ammirare una coppia giocare ad amare
e non ci sei,
ma solo pescatori che armeggiano pigri sulla sera
fanno da contorno ai miei passi..

Vorrei un amo anch'io
per poterti prendere nel mio cuore
per sempre...
ma tu non ci sei...
ti ho persa in paradiso.

Corrado
11/12/2011

venerdì 9 dicembre 2011

Nel ricordo




Te ne sei andata, speranza discreta,
ora che hai notti da condurre lontano
su una stella non tua

Ho sentito che piangevi,
ho sentito i tuoi passi sulla neve,
ho sentito la tua tristezza…

Mi sono svegliato tramante
dopo che l’ultimo vento
m’ebbe condotto il tuo odore

E t’ho cercato sul tuo cuscino ancora caldo
e tra la neve, sperando di raggiungerti
ma eri già lontana…

Te ne sei andata, speranza discreta,
lasciandomi in cambio un sole senza calore
e luce senz’ombre…

Ho scelto il volo dell’airone,
ho scelto le note di una poesia,
ho scelto una musica che mi uccide

…per non dimenticarti mai.
 
 

domenica 4 dicembre 2011

L'universo parallelo




Io in questo sogno ci voglio stare,
condividere con te barlumi di speranze,
filamenti di stelle cadenti,
gocce di luce
e neve...

In questo sogno ci voglio vivere,
apparentemente lontano
in un mondo a cui ci accedo
solo per piccoli istanti
mentre un cordone nero mi tira indietro
e spezzarlo non posso...

Io in questo universo parallelo ci credo
è come accedere a Shamballà per pochi istanti
guardare gli occhi tuoi
dipingere con te un mondo blu
e poi scappare via
prima che il telefono squilli di nuovo...

In questo sogno ci sto bene...
bene...!
e il resto,
tutto il resto
...è solo attesa...

Corrado
04/12/2011

venerdì 2 dicembre 2011

Senza fine



Quel segno lasciato dal tuo passaggio
ha fatto risplendere il mio cuore
e tra i mille segni
molti gentili, altri graffi sulla pelle,
ho riconosciuto il tuo tocco d'ala
che ha inebriato i miei sensi di felice gioia...
e tu lo sai
sai che quella luce che ho acceso era per te
anche se falene di passaggio vi si sono aggrappate...
Ora conosco anche il confine di quello che non si può dire a voce
e nemmeno scrivere in una poesia
ma solo racchiudere in un abbraccio...
e quel confine è
senza fine...

Corrado
03/11/2011

mercoledì 30 novembre 2011

Un desiderio in due




Se ti fermi ancora un po’ per parlare con me
trapela il tuo imbarazzo quando ti guardo negli occhi…


Un leggero sospetto
è quel bacio sospeso tra due sospiri
ed è desiderio celato
sfiorarsi le mani fino a vibrare…

Fermati ancora una volta a parlare con me,
scopri il mio imbarazzo
di uomo che non vuole più amare
e negherà fino a nascondere le lacrime
che tu puoi cingergli il cuore
e che ti desidererà come un peccato mortale.

Lascia… lascia che parlino pure di noi,
nessun suono avrà importanza
se non sarà la tua voce,
nessuna ingiuria potrà ferirci
se tu farai come me
e negherai ch’io esisto per te.

È solo un dolore…
È sopportabile…
È solo un pugnale
piantato nel cuore…
Non fa tanto male se poi...
… poi si muore.

domenica 27 novembre 2011

Sotto il sole







Questa notte la mia inquietudine
ha inseguito la danza del tuo seno
senza poterlo vedere
e il sapore dell'ultimo bacio sulle tua labbra
era di dolce amarena...
Questo è l'amore ricambiato
diverso da quello incerto e ricercato,
da quello desiderato
come diverso è il desiderio del sole di notte
dal distendersi nudi sotto di esso
a godersi i raggi sulla pelle...
Camminare a passi nudi sul mare con te
perdersi fino all'infinito dell'ultimo orizzonte conosciuto
e fare l'amore in un immensità di sogni...

l'amore è amore
solo se ricambiato
e fino a quando sarai il mio Sole.

Corrado
28/11/2011

venerdì 25 novembre 2011

A piedi nudi



 
E tu sei venuto in questo mondo a piedi nudi… hai attraversato un deserto, il deserto dell’anima. Hai chiesto solo un po’ di pane da condividere a tavola e del vino… ed hai lasciato che prendessero il tuo sangue. Ma dimmi, ancora lo rifaresti? Quando nessuno ormai comprende più le tue parole e molti le usano per i propri scopi, ritorneresti?
C’è un umanità che si ostina a non capire pensando che ciò che sta scritto riguardi solo gli altri, ma quanti altri ci sono oltre a noi?
Io non giudico, non condanno, nemmeno usando le parole di colui che è giusto per eccellenza e definizione, ma taluni lo fanno senza rimorsi. Così si mettono su un piedistallo instabile. In fondo basterebbe ascoltare quel sussurro che dall’anima viene e vedere i propri errori negli errori degli altri. Si, essere umani significa saper sbagliare, questo è profondamente vero, ma dagli sbagli si impara, servono apposta per questo scopo.
C’è un fiore che cerca di nascere… te lo dono… lo dono a te che sei venuto in pace ma sei stato ucciso dalle bugie. Lo dono a te che dalla politica e dalla religione sei stato ingannato e giudicato… io ho compreso, è un piccolo fiore il mio, non vale nulla ma forse il suo polline darà altri fiori.
Dieci o mille e più fiori vorrebbero nascere. Sono cuori puri nella tormenta… spesso tacciono, non hanno voce per essere ascoltati, non hanno il coraggio perché tanto sanno che saranno calpestati.

Si spogliano di se…
Si lavano i piedi alla sorgente dell’amore…
Si lasciano cullare dalle note del vento…
Rinascono all’alba, subito dopo il tramonto…
Ma si nascondono… si vergognano…

Spesso hanno parole grandi da dire
che fanno tremare i potenti…
Parlano solo se possono abbracciare…


Hush - lay down your troubled mind
The day has vanished and left us behind
And the wind - whispering soft lullabies
Will soothe - so close your eyes

Let your arms enfold us
Through the dark of night
Will your angels hold us
Till we see the light

Sleep - angels will watch over you
And soon beautiful dreams will come true
Can you feel spirits embracing your soul
So dream while secrets of darkness unfold

Corrado
05/02/2007

PASSIONE



Inerpicata nel vivente ardore,
molle di baci inutilizzati,
assuefatta di dolcezza…
tu sei per me modello,
ispirazione di vita-amore,
separazione dell’io-ego.

Perdizione tu sei, perdizione di sensi
dove tutti i miei desideri
si insinuano dentro di te
fino a farti ribollire le vene,
fino a farti male e bene
fino a godere
assieme
un solo respiro d’amore.

giovedì 17 novembre 2011

Ancora un sogno



Si frantuma tutto l'universo stasera
i colori hanno assunto un tono arancio...
cattivo,
potendo morire preferirei il bianco
che tutto avvolge...

Ho un nuovo avatar tra le mie facce
un avi felice che dimentica tutto
e si lascia avvolgere dalla fantasia
dove vivi tu...

Dammi un sogno ancora dai
ancora un abbraccio silente,
fammi sentire come se ci fosse
un domani privo di solitudine,
privo di questa pioggia sporca
che tutto bagna ormai...

e non esiste il mondo,
e non esiste nulla
se non esisti tu...

chiudo le labbra e abbraccio il vento
...inutile vento
senza di te.

Corrado
17/11/2011

domenica 13 novembre 2011

Chiudendo il sipario





A volte vorrei non essere presente
avvolgermi nel nulla
e restare dove si può sentire solo il mare,
smettere di pensare
usando il silenzio come spada che trafigge i sogni...
a volte vorrei immergermi in acque limpide
e dialogare con gli Angeli
ma non so dove trovarli ed essi si nascondono da me
forse troppo indegno
per rappresentare il loro amare...
a volte vorrei ballare con la morte
come ai vecchi tempi
prima di imparare a respirare inalando gas
quando la lotta era solo
per rivedere il sole il giorno seguente...
a volte...
a volte vorrei...
vorrei
amare...
ma son desideri stupidi,
sciocchi desideri di chi è stanco
e chiede alle stelle di chiudere il sipario
prendendolo con loro...

Corrado
13/11/2011

sabato 12 novembre 2011

Di blu




Dimmi, nel tuo mare si vedono i gabbiani perdersi nel sole?

La sera volano verso il tramonto.

Ed è di blu anche li il colore per perdersi nella nostalgia?

È come gli occhi tuoi che a volte si tingono di grigio e malinconia…

Pigre ali si muovevano lontano, in cerca di cibo.

Non ricordo più il nostro ultimo bacio.

Ora lui aveva i pugni chiusi e rammarico.

Si, saremo lontani di nuovo domani, forse è giusto far finta di non soffrire…

I passi sulla sabbia andarono in direzioni opposte, poi si fermarono poco distanti da dove si erano uniti.

Sai… ricordo il tuo odore, avevi i capelli appena lavati e profumati, la pelle leggermente increspata come se fosse percorsa da un brivido e mi hai baciato di fretta, come se fosse abitudine, come se potessimo farlo quando lo desideravamo.

Era lavanda, bagnoschiuma al profumo di lavanda e sandalo.

I passi ripresero ad allontanarsi… i gabbiani ignari, continuarono a volare in cerca di cibo.

Corrado
14/04/2007

giovedì 10 novembre 2011

Amante dell'amore




C'è una persona che ho sempre cercato nella mia vita,
una sola unica persona che esiste per il solo fatto di cercarla,
ma non esiste perché è come impossibile...
impossibile da possedere tutta per me.
Esiste dal giorno in cui smisi di respirare...
dal giorno in cui scissi la mia prima poesia...
dal giorno in cui smisi di vivere
per poter vivere in una forma che non riconobbi subito mia...
Esiste!...
è al di la del mare,
al di la delle stelle,
al di la di Dio....
non so chi essa sia ma io sono con lei
e lei vive dentro di me...
Si impara a vivere anche da Angeli caduti
ma l'Amore non lo puoi dimenticare
è lei la mia amante
lei che brilla nei miei sogni
che mi fotte il cuore senza chiedere scusa...
è lei, l'Amore
che amo
e lo posso scorgere in ogni sguardo che come me sogna
e che si chiede... chi Sei?

Corrado
10/11/2011

domenica 6 novembre 2011

Il cacciatore di draghi e l’Angelo




Esiste un sogno
Un Angelo che trema
Un suono…
Esiste un cacciatore di draghi

Costretto a vagare
Ed incontrare di notte
Solo in quel sogno
L’Angelo che vuole amare…

Esiste un mondo virtuale
Dove lui vive
Esiste un mondo reale
Dove poter sognare…

Le mani si sfiorano
Le labbra si toccano
Il mondo…
si ferma

Lei è bella,
Piega le sue ali su di lui
Non parla
Ma le offre il corpo nudo

Esiste un mondo
Dove è così alto il sogno
Che i cacciatori di draghi
Sanno ancora amare.

Corrado
12/05/2008

sabato 5 novembre 2011

Preghiera per il mondo!



Questo pazzo mondo ha bisogno di tutti noi, ora che sta soffrendo, che si contorce e si dimena per le ferite che noi gli abbiamo inferto. É come una madre che ha nutrito i suoi figli fino allo sfinimento ed ora non ce la fa più, non riesce più a sfamare i suoi figli, soffre perché si sente tradita, divorata da coloro che ha amato. Ora lei ha bisogno di noi, di tutti noi! Dobbiamo crescere, uscire dal bozzolo che ci eravamo creati e da bambini viziati che siamo sempre stati è tempo di cambiare. Cambiamo noi per non morire con lei... cambiamo noi per curare le ferite che le abbiamo inferto. É con questa preghiera che questa notte voglio augurare a noi tutti un buon risveglio. Forse ci saranno ancora disastri da affrontare, ma uniamoci, uniamo le nostre forze e diamo quello che possiamo, nei limiti del nostro agire. La prima cosa che dovremo fare è ringraziare, prendere della terra tra le nostre mani e sentire che le apparteniamo, che da essa noi siamo nati, cresciuti ed evoluti in quello che ora siamo... ma non basta, facciamo che non sia un arrivo il nostro, una fine, ma creiamo un nuovo inizio, un inizio pieno di vita e speranza per tutti, una vita solare... io ci credo e voi?

Buon Risveglio amici miei!

giovedì 3 novembre 2011

Domani





Le mie stelle questa notte sono lontane,
disperse nel labirinto di un giorno
fatto di caffè e frenetiche attese...
lontane dalla mia eresia,
dalla mia solitudine,
dal vortice dei miei pensieri
ma non dai desideri...

[barlumi colorati di blu
tingono le punte delle mie dita]

Il responso delle pietre sciamaniche
tinge ancora il sole di domani con la speranza
ma la magia si spegne presto dentro una pillola avorio
e non è certo ch'io possa vivere domani.
M'attardo ancora un po'
ho ancora del blu da colare sui miei tasti grigi
e quando la calma raggiunge il mio cuore
è già domani.

Corrado
04/11/2011

martedì 1 novembre 2011

Il mondo che vorrei



Il mondo che vorrei avrebbe mille mani
pronte a prendersi tra loro,
sarebbe disegnato da un pittore
pieno di arcobaleni,
laghi,
boschi,
case di legno
e cielo sempre blu
anche quando piove...
Il mondo che vorrei
avrebbe bimbi felici
e poeti per maestri
che insegnino loro a sognare
il mondo che vorrebbero...

Corrado
01/11/2011

Un sogno a matita




Traccio a matita
i contorni di un sogno
non lo finisco
non lo dipingo…
non so che colori mettere.

D’azzurro lo vorrei riempire
per potermi tuffare,

Di verde e speranza
come se fosse vivo,

Di giallo e oro
per luce e ricchezza,

Di rosso passione
per mescolarci il mio sangue.

Lo traccio a matita
e non lo finisco,
di grigio rimane
incline al nero
come un futuro
che non so vedere.

 
Corrado
25/07/2007


domenica 30 ottobre 2011

Canto delle stelle



Si perderà in un momento
nel firmamento, un eco,
su Scie di stelle strisciate via
e blu cobalto…
Nella speranza giace
la tua sapiente mente,
tra domani e infinito,
tra sussurro e armonia
e ancora
si ascolterà per sempre
il canto chiamato
amore!


Chi sei tu?
Non so… ho perso qualche cosa, non ricordo!
Che cosa?
Non ricordo…
Forse nulla, forse tutto.
Ricordo una luna bassa o forse due… ricordo le luci soffuse di un porto senza mare, ma io non c’ero o magari solo guardavo ed ora non ricordo chi sono e perché sono qui.
E dimmi... le luci del porto com’erano?
Erano rosse, erano gialle… erano multicolore… erano molte, direi tante, ma non stavano in terra, erano in cielo e il cielo era nero con le due lune, una gialla e l’altra rossa.
Lo sai che non ci sono due lune?
Lo so… qui non ci sono, ma io ero altrove!
Altrove?
Si, in un altro luogo, forse in un altro tempo chissà?
Sei forse malata?
Penso di si! Sento una fitta al cuore, una tristezza immensa… non so se è una malattia, ma mi fa male.
Dammi la mano, passeggiamo un po’.

La notte lasciava scoperte le stelle che cercavano di contrastare le luci dei lampioni e delle moto chiassose e veloci che invadevano i sensi senza permesso. Il mare era là, adagiato nel buio più scuro e le piccole luci dei natanti sparsi, sembravano piccole stelle scese per bagnarsi un po’.

E ti ricordi il profumo? A volte è importante il profumo.
Oh, il profumo era dolce di frutta e agre di pini, l’aria fredda e pungente accarezzava lieve la pelle senza gelare. Mi ricordo che non avevo freddo nonostante lo fosse, ma ero felice lì. Dimmi, pensi che ritornerò a casa?
Non so, credo che… non so dirti. Ma il tuo nome proprio non lo ricordi?
Solo un suono ricordo, un suono di gocce che scendono dall’alto sui palmi delle mani… le gocce erano parte del mio nome o forse solo quel dolce suono.

Nubi improvvise avevano coperto il cielo. La ragazza aprì le mani come per raccogliere un po’ di cielo su di se e le gocce di una pioggia leggera cominciarono a scendere su noi… pling… pling… una dolce nenia suonata sulle sue mani mi trasmise di lei la tristezza per quello che aveva perso.

Le navi del porto come erano?
Le navi?... non saprei, ricordo solo delle grandi case galleggianti, ma erano sospese nel vuoto o almeno in un mare senza acqua e poi le vedevo da sotto, forse le navi volavano.
Domani, al sorgere del sole ti accompagno da un dottore, forse saprà dirti dove è la tua casa.
Domani, al sorgere del sole non sarò più qui.
Hai un amore là dov’è la tua casa?
Ho un amore! In verità ho un amore, ma non so dov’è.

Senza accorgermi neanche, le stavo accarezzando i capelli. Era molto bella, una ragazza così bella non l’avevo mai vista e pensavo che fosse una fata caduta per sbaglio sul mio percorso. La pioggerella leggera aveva bagnato le sue vesti che si erano adagiate sul suo corpo.
Camminammo a lungo nella spiaggia notturna, senza parlare. Le nubi erano passate via lasciando di nuovo scoperte le stelle.

So chi sei tu ora… mi hai fatto ricordare.
Tu dici di me chi sono? Ma io so chi sono, sei tu che non ricordi!
Ora non più il silenzio del tuo ascolto e le tue carezze di solo amore mi hanno permesso di ricordare. Venendo qui ho dovuto rinunciare alle mie memorie… venendo qui ho lasciato indietro quello che ero, per trovare di più.
E cosa hai trovato che non avevi?
Non avevo l’amore con me… ora ho te!

Una stella più luminosa delle altre si stava muovendo verso noi e quando fu vicina, riconobbi una delle navi di quel porto senza mare.

Ora devo tornare a casa mia, ma tu non dimenticare di nuovo chi sei… ti ricordi? Da principio era amore!
Ma sarò solo senza di te e ora che ti ho riconosciuto, come farò a sopportare l’amore che provo?
Scrivi poeta… scrivi. Altri leggeranno le tue righe e sogneranno… e sogneranno… e ricorderanno! Arrivederci poeta, il sole domani ti porterà altri canti da cantare, ma quello delle stelle starà sempre nel tuo cuore.

Pling… pling… gocce di stelle scendevano sul lucido metallo della nave e suonavano l’ultimo canto prima di accoglierla nel di loro cielo.
Si allontanò piano dietro il mio incredulo sguardo portando con se una parte del mio cuore.

Corrado
28/07/2004

venerdì 28 ottobre 2011

Un petalo blu





Un giorno tanto tempo fa
viaggiai su una stella,
ne raccolsi i petali e discesi,
poi camminando all'indietro
in un sentiero pieno di primavera
li ho seminati avanti a me...
Ad ogni petalo davo un nome
ad ogni petalo donavo un desiderio
ed ogni petalo mi diede occhi da amare
e da abbracciare...
ma anche tante lacrime da versare...
ed ora che li ho seminati tutti
tranne uno
lo tengo stretto a me
perché appartiene ad occhi circondati di blu
e per me il blu è come il mare
infinito e bello
tengo quel petalo tutto per me...
per sempre
forse così
potrò amare quegli occhi per sempre..

Corrado
29/10/2011

martedì 25 ottobre 2011

Senza ballare


 

Perché ballare con te sarebbe un sogno grande
troppo grande da comprendere
che non posso fare...
nemmeno dirti,
posso,
che poi se mi perdo nei tuoi occhi
potrei scoprire che ti amo
e scoprire anche
allo stesso istante
che è impossibile amarti...
Quello che poi resterebbe è come morire
e non posso morire, non ancora...
non posso amare... forse mai... forse mai...
Oh, se sapessi
se tu sapessi quanti orizzonti ho viaggiato prima di scoprire te
quanti inutili occhi ho magnificato
prima di scoprire che erano solo i tuoi quelli incisi nel tempo,
ed il tempo, proprio il tempo, mi ha portato via con se,
mi ha rivestito di ali nere,
mi ha reso incapace di volare in cielo
e poi per pietà
mi ha donato una lira per suonare
e dalla gabbia che nessuno può vedere
io canto al vento...
Ti prego... sii felice
sii la Magia che sei,
scoprila dentro di te,
falla risplendere sempre,
componi arcobaleni in cielo col tuo respiro di vita
così che vedendoli da quaggiù io possa gioire
e finalmente averti per sempre mia
respirando l'aria che narra del tuo splendore...

Corrado
25/10/2011

lunedì 24 ottobre 2011

Volare senza planare (new look)



Non v’è abbastanza cielo per distanziarci stanotte,
dimmi che alle ali delle rondini sei aggrappata
perché possa vederti apparire appena viene primavera?

Frantumerò la mia realtà in chicchi di pensieri
raccogliendoli nella scatola dei ricordi più belli per fartene dono…
il mio cuore ha pochi battiti stasera
è chiuso nella malinconia,
nel domani negato da paure
che sono ormai baluardi d’antichi canti d’abbandono…
ecco,
è il mio cuore,
è per te, pieno di amore e speranza,
ma anche tanto dolore che non posso dimenticare…
e se lo vuoi,
se tu lo vuoi sempre con te,
devi volare,
perché planare dal mio cielo strano,
non posso più senza precipitare.

Corrado

sabato 22 ottobre 2011

Il luogo dei ricordi




Solo su un precipizio. Un piccolo costone di roccia che scende come tagliato da un laser a precipizio su un fiume di lava incandescente e fumante, sotto di me. Non ci sono appigli e tutto attorno solo lava fusa che scorre. Una passerella di roccia nera va verso il nulla che è fuori di li.
Ho paura di cadere, anzi il terrore ma mi incammino nell’unico passaggio. Riesco a malapena a mettere un piede avanti l’altro per non cadere. Sento un rumore che sale dal basso che come un tuono lontano, inizia piano con un brontolio e sfocia in una risata… una diabolica risata che mi riecheggia attorno.
Mi sento girare la testa, e perdo l’equilibrio… cado. Uno strattone. È la mano di una amica che mi afferra mentre precipito.

Perché è tutto così reale?
È la mia presenza che lo ha reso più nitido.
Ma che posto era?
Erano le tue paure.
Che cosa vuoi dire? Non era reale?
Lo era per te… in verità quella che tu percepisci come realtà non è altro che un ologramma nel quale ti trovi e nel quale interagisci.
Si… si, ho già sentito teorie riguardanti questo, ma ora è diverso, in questi ultimi tempi è diverso… è come se la realtà cambiasse alla velocità del pensiero e mi trovo spesso in posti diversi che non conosco.
Perché questa tua capacità si sta ampliando…
Sembra un processo inarrestabile. Ho provato a mettere un freno a questo, ma ho avuto solo l’effetto di rallentarlo… è difficile spiegare cosa accade, ma è come se di colpo si fossero tolti i freni ed ora io stessi viaggiano di nuovo.
È caduto un blocco che non dipendeva da te, ma una persona a te vicina non ti permetteva di muoverti nella sincronicità degli eventi.
So chi intendi, ne era inconsapevole e poi non credo di essere completamente capace di muovermi in quel campo, senza il suo aiuto.
Se dovrai avere il suo aiuto sarà così, nel flusso degli eventi tutto ti viene portato al momento giusto.
Ma verso dove sto andando?
È una nuova forma di consapevolezza, una coscienza più grande…
Dove passato e futuro si fondono e dove si conosce il proprio posto nell’universo?
Proprio così… dove si è coscienti del proprio ruolo e si gioca le carte giuste sapendo dove e come muoversi.

D’improvviso la scena cambiò… ci trovavamo al mare, o forse un grande lago. C’erano delle passerelle di legno che andavano per molti metri all’interno del lago e terminavano con una piazzola ovale sulla quale sedersi ed ammirare il panorama. In fondo a questa spiaggia si intravedevano le luci di una città che divenivano più brillanti al lento calar della notte.

Tu mi conosci e sai che non mi piacciono i cambiamenti repentini. Mi sento impreparato ad affrontare una situazione nuova e così grande per me. Lo sai che sono molto cauto. Vorrei poter bloccare questo processo se non sono capace di controllarlo.
Al momento stesso che tenti di controllarlo il processo si blocca e si torna indietro… non confondere la paura con la cautela. Questo stesso processo che tu vivi in un determinato modo, l’intero pianeta lo sta vivendo e per quanti sforzi facciano alcuni per controllarlo, esso è inevitabile. Sarebbe autodistruttivo tentare di fermarlo e contrariamente a quanto puoi pensare, nessuno ha niente da perdere ma tutto da guadagnare.

Scorgemmo una luce su una delle passerelle e senza bisogno di parlare ci dirigemmo là. Lei era splendida e luminosa come una ninfa venuta dall’acqua. La conoscevo già… molto bene. Ci prendemmo le mani e in un solo istante ci trovammo in cima ad un monte. La roccia sopra e sotto di noi era formata da cristalli di tanti colori diversi e di mille sfumature… sotto di noi un verde mare di alberi che scemava fino all’orizzonte e un cielo azzurro come cappello.

Dove mi hai portato?
Qui ci sono racchiuse tutte le memorie della terra… ogni cristallo contiene dentro di se milioni di anni d’evoluzione sotto forma di stringhe energetiche… residui di vibrazione, pensieri e memorie d’uomo.
Ma come possono contenere quello che dici?
Sono memorie… ogni colore rappresenta un’era. Per ascoltare i ricordi, bisogna farli risuonare come si fa con uno strumento musicale. Ascolta!

Prese in mano un cristallo rosa ed esso iniziò ad emettere suoni. Una musica si levava dalle sue mani che ci avvolse come un’onda ipnotica.

Ora ricordo… un giorno senza tempo, un ragazzo e una ragazza senza parlare si riconoscono e si amano… in un giorno senza tempo, i due sono una sola cosa… in un giorno senza tempo racchiudono il loro amore in quel cristallo perché rimanga in eterno così puro.
Hai ricordato noi!
Lo so Splendore…

La mia amica se ne andò lasciandoci abbracciati… si sedette sotto un albero mentre ci allontanavamo… sapeva che mi avrebbe rivisto sempre meno, ma anche con la nostalgia in cuore accettò.
Io feci finta di non aver capito… non ero io che potevo colmare il suo vuoto e lei lo sapeva.

Corrado
01/09/2004