lunedì 11 aprile 2011

Rosso Relativo




È che poi averti o non averti
è come il rosso che tinge le mie mani di desiderio...
è che respirare è come danzare con te,
tu che sei la mia aria,
tu che sei la mia voglia di vita...
è che sognarti non mi basta più
senza perdermi nei tuoi sensi....

Corrado
11/04/2011


lunedì 4 aprile 2011

Il vecchio del mare

Il vento spruzzava in faccia la nebbia fine prodotta dal frangere delle onde sulla scogliera. Lontano da me si udivano gli echi degli ultimi sprazzi di un’altra estate spensierata ormai quasi trascorsa. Sentivo di nuovo la malinconia di quando le luci dei giochi si spengono e si ritorna ad abbottonarsi le giacche per chiudersi dentro le proprie paranoie. Poco distante da me, una debole luce che si accendeva e si spegneva attirò la mia attenzione. Mi avvicino e dal buio scorsi un anziano seduto su uno scoglio, intento ad accendersi la pipa riparandola con una mano dal vento.

Buona sera ragazzo
Buona sera signore
Il cielo è cupo questa sera?
Cupo? Direi un poco nuvoloso, ma fa ancora abbastanza caldo per potersi godere questo vento e questo mare così maestoso.
È proprio vero ragazzo… è uno spettacolo davvero maestoso… il mare lo è sempre anche quando è calmo.
Sono d’accordo con lei signore.
Non chiamarmi signore, il mio nome è Samuele ma per gli amici sono Sam, chiamami così se non vuoi mettermi a disagio. Vieni, siedi con me ad ammirare il mare, ho del vino che potremmo condividere.
Se non disturbo sarà un piacere, tanto non ho nulla da fare ora.
Bene! Ecco qua.

Mentre mi sedevo sullo scoglio con lui estrasse da una sacca che era poggiata accanto una bottiglia di vinsanto e me ne versò un po’ in una tazza di ceramica.

Sai… quel mare che vedi è stata tutta la mia vita. Ora sono in pensione, ma ho fatto il pescatore fino a pochi anni fa.
È un mestiere duro?
Si, molto! Ma il mare era tutto il mio sogno e l’ho potuto vivere tutta la vita. Sono stato fortunato ed ho sempre avuto una compagna che mi attendeva al ritorno, ma da qualche anno lei se ne andata… ora non mi rimangono che i ricordi.

Una lacrima stava scendendo dai suoi occhi lucidi.

Mi dispiace Sam.
Oh, non ti rammaricare; abbiamo vissuto assieme per tanti anni che non ha senso avere rimpianti.
Ma sento nelle tue parole una nota di sconfitta, come se ormai non ti importasse più di nulla.
Questo è vero in parte… mi resta il mare, ma ora lo posso solo guardare.
Vedi Sam… credo che tu ti stia sbagliando, la vita vale sempre la pena di viverla anche quando si pensa di aver compiuto tutto ciò che c’era da compiere.

Diedi un colpo alla sua tazza con la mia per un brindisi e sorseggiai piano quel vino dolce e liquoroso

Forse hai ragione ragazzo… forse hai ragione.
A volte mi sembra di vederla là nel mare, bella come quando era giovane e mi sorride.
Magari ti invita a sorridere anche a te. Penso che ci siano tante cose da fare nella vita e tu che del mare sai tutto potresti insegnare a chi come me non lo conosce bene.
Questa è una buona idea, potrei insegnare ai giovani come si pesca… al porto c’è un’associazione di pescatori, magari hanno bisogno di me.
Ma si, potrebbe essere una buona cosa. Potresti raccontare il tuo mare così.

Ci scambiammo dei sorrisi e restammo in silenzio per il resto del tempo a sorseggiare ancora e a contemplare il mare.

Grazie Sam… ora riprendo il mio cammino, è stato un piacere conoscerti.
Anche per me lo è stato ragazzo… ma a proposito, come ti chiami?
Va bene ragazzo, per te Sam… va bene ragazzo!
Ci rivedremo?
Forse! Il mare a volte porta delle piacevoli sorprese, non forziamo la sua mano.

Ci sorridemmo ancora e mi incamminai per la mia strada.
Mi allontanai un poco e dopo un paio di minuti mi voltai di nuovo verso Sam… stava guardando il mare con la pipa in mano. Sorrideva alle onde e per un istante mi sembrò di vedere tra i suoi flutti, la figura di una ragazza vestita di bianco che ricambiava il suo sorriso.

Corrado
24/08/2004

domenica 3 aprile 2011

Girotondo Poetico





Dammi le tue mani girotondo poetico
ch'io veda la pioggia scender giù
ruotare sulla mia testa
gocciolandomi a terra

Coloriamo l'incanto dell'incedere presente
Io e Te
e la luna intinge nel mare il nostro desiderio d'amarci...

Io vorrei baciarti ogni volta che ti guardo
e vorrei mordere anche il tuo sorriso per farlo mio
ma mi vedi un po' tremante e insicuro
perchè sto scappando inevitabilmente lontano per non pensarti...

Dandoci il giusto movimento possiamo danzare
sotto questo fuoco che ci brucia dei nostri desideri...

Dammi il fiato per cantare vento di primavera
ch'io salga sulla sedia più alta
a rubare raggi di sole
perché ho ancora un freddo da dimenticare...

Corrado
04/04/2011