sabato 30 luglio 2011

Il mio Silenzio




Il mio cuore inquieto ti ha cercato oggi
correndo il rischio di rompere l'incanto
della Luce che ti avvolge
ed io guerriero delle cause perse
in cerca folle della mia principessa nascosta
avrei tremato davanti l'unica paura che mi attanaglia,
quella di dirti t'Amo...
Porto il mio destriero al galoppo
e ascolto il canto del vento sulle mie braccia
ma ovunque io vada scorgo la luce che da te irrora l'aria
e fuggire non posso...
Prendimi come puoi,
se puoi,
dove puoi,
io sarò sempre tuo anche se mai
potrò dirti t'Amo...!

Corrado
31/07/2011

martedì 26 luglio 2011

Di la del vetro




Percorre i tuoi lineamenti con le dita
mentre ad una finestra che non è sua
appoggi le labbra...
Le sue mani toccano il vetro
dove i tuoi seni lasciano l'impronta...
Ti sente
scivolandoti sulla pancia
nel freddo umido e appannato
della follia che vi separa...

Le ferite del giorno
gocciolanti
inondano i suoi passi che compie fino a questa notte
e non giace, paga, la voglia sublime di peccato...

(carne brucia
divampa amore
ridonda passione)

Il silenzio è l'unica alternativa che gli rimane
per allontanarsi dal vetro
che vorrebbe sfondare...

Corrado
27/07/2011


lunedì 25 luglio 2011

Tesori nascosti

Giornata particolarmente nervosa al lavoro. L’eco delle grida del megaboss spaziale si sentono fin dentro il mio ufficio che si trova di parecchio isolato rispetto al resto dello stabilimento. Si favoleggia su teste amputate (metaforicamente) e redistribuzione degli incarichi, roba da far accapponare la pelle a qualsiasi colletto bianco. Io me ne sto immerso nei miei pensieri piuttosto ottimisti e distanti da tutto questo casino, quando la porta dell’ufficio si apre senza preavviso. Credevo che il vento nero fosse arrivato anche da me, invece scorgo la sagoma verde del grembiale indossato dalla ragazza delle pulizie. Mi chiede se può svuotare il cestino… ovviamente si. Poi gli mostro alcune macchie su un pavimento che riceve rare cure. Lei mi passa lo straccio, poi prova un prodotto più aggressivo ed il pavimento diviene quasi luminoso. Mi mostra un altro prodotto che è ancora più aggressivo verso lo sporco. Dopo avermene letto i componenti ed il grado di biodegradabilità, mi fa: “Ora ti mostro la sua potenza.”
Versa una goccia sul pavimento e poi con il dito la spande a mo di cerchio. Il pavimento diviene ancora più bello e pulito, contrastando con il resto.
“Ora ti potrai ricordare di me”, mi dice sorridendo.
“Mi ricorderò sempre di te”, gli rispondo e lei se ne va portandosi via la sua allegra spensieratezza… non lo sa ancora, ma mi ha fatto proprio un bel dono, ha reso la mia giornata  più serena. Se guardo quella macchia chiara sul pavimento verde, mi ricordo del suo piccolo ma grande dono e sorrido, perché nei piccoli gesti c’è sempre nascosto un tesoro.

Corrado
27/04/2007

martedì 19 luglio 2011

La notte degli Angeli



Io... non ho parole questa sera
sento solo una malinconia diversa,
una lacrima da ingoiare
che come un Angelo caduto,
spaurito e stanco,
solca il mio viso e inzuppa le mie labbra
e che prima del salto nel vuoto
faccio mio...


Io non ho parole questa sera...
ho solo questo volare schivo,
questo barlume fatto di niente,
questo tintinnare di ali
in un cielo di fantasia
che questa notte
non riesce a portar via...


Corrado Muti
19/07/2011

domenica 17 luglio 2011

Sulla spiaggia di Rimini







Un sera sulla spiaggia di Rimini, sotto una luna assente e un mare distratto.

Sei tu che dimentichi il mio amore…

Sei tu che ti sei seduta su una stella non tua…


Pling pling… gocce malinconiche sfiorano la sabbia del mare, la fanno vibrare finche zampilla di rimando e i grani umidi si lasciano scivolare su un vento gelido che da i brividi…


Eppure hai dimenticato quel di che unimmo i nostri ventri fino a fa godere il mare?

No… non dimentico l’amore, ma neanche ignoro questo ostacolo che lo trasmette lontano da noi.


Pling… pling… le gote di lei sono bagnate, non solo di pioggia. La pelle sotto la maglietta sospira di nostalgia e i seni si fanno turgidi. Serra i pugni, li lascia andare… vorrebbe dirgli ciò che ancora prova, ciò che le fa tremare la voce, ma lui ha ragione, l’ostacolo è anche tradimento.
Il silenzio è rotto solo dalle onde del mare e dai loro respiri vicini che si incrociano scambiandosi gli odori. Lui sembra impassibile, ma brucia di rabbia… vorrebbe dirgli che nulla è stato rotto, ma l’orgoglio impedisce una simile affermazione.

E poi ti amo… ma non te lo posso più dire…

E poi ti amo… ma non te lo potrò più dimostrare


L’ultimo contatto telepatico… l’ultimo istante su una spiaggia di Rimini, sotto una luna distrattamente assente ed un mare salato che brucerà per sempre sopra una ferita non rimarginabile.
 




sabato 16 luglio 2011

Passione o morte

Tu, mio desiderio sublime
fatti da parte o uccidimi.

Mani desiderose di carne nuda
labbra fumanti di desiderio

Eccitazione … brucia.

Schiavo… tuo schiavo!

Dammi il tuo corpo…
fuoco che sa incendiarmi.

Dammi il tuo ventre
acqua per spegnere i miei desideri più immorali.

Oppure uccidimi…
non ha più senso un letto senza di te…
letto dove consumare
o morte o…
passione!

Corrad Muti
16/07/2011


venerdì 8 luglio 2011

Il creatore


Tutto iniziò per caso!
Magari si sentiva solo il Creatore, ma forse non ne aveva coscienza di questo visto che il tempo ancora non esisteva. Diede un nome al tempo ed esso fu, voleva sperimentare come ci si sente nel tempo. Ma dopo pochi miliardi di anni si rese conto di annoiarsi e sentirsi solo, allora creò e creò per un intera settimana. Ma per creare l’universo intero ci mise un po’ di se perché nulla era perfetto senza di lui. Sentì un immenso amore per tutto quello che aveva creato… non avrebbe potuto essere diverso, visto che tutto gli apparteneva e da lui era venuto.
Però tutti quei corpi celesti a cui aveva minuziosamente dato delle leggi da rispettare, non gli facevano molta compagnia anche se passava interi millenni a rimirare lo spettacolo di quel cielo.
Decise che era tempo di crearsi della compagnia e su di un pianeta ai margini di una qualsiasi galassia, perse un po’ d’argilla e con un lavoro d’artista, creò l’uomo. Gli diede un linguaggio per comunicare e come per incanto egli parlò al suo creatore. Le sue prime parole, non furono di ringraziamento e lode per aver ricevuto il dono della vita, ma egli ebbe a lamentarsi della solitudine in quella terra. Così il Creatore gli donò la donna e imparando dagli errori fatti con l’uomo, la creò assai più bella e donò anche a lei la parola.
Apriti cielo! La donna iniziò a parlare di tutto a tal punto che il creatore per non sentirla più, si mise dei tappi nelle orecchie, non prima di aver avvisato i due, di non mangiare dall’albero della sapienza perché le mele che vi crescevano, provocavano un abbassamento della vista tale che avrebbero finito per non vedere più il Creatore.
La storia sappiamo com’è andata, ed ora da migliaia di anni, i figli di quei due vagano ancora su quella terra alla ricerca del loro Creatore che è sempre lì… solo, ora invisibile e con i tappi alle orecchie!


Corrado

martedì 5 luglio 2011

Schegge (di vita)




Ora,
fresche lacrime
nettano le ferite


dalle quali
è uscita l’anima mia
strappata da feroci artigli.


Nuovi giorni
sutureranno
un dolore ancora gocciolante.


Tremule dita
ripercorrono lembi imprecisi
risvegliando ricordi sopiti.


La mente opaca
assapora l’annuncio di una calda estate,
panacea cicatriziale.

........................................

Che poi la vita ti prenderà per il collo
ti strapperà via le malinconie maliziose
intingendole nel limbo di un nuovo piacere…


Sconosciuti giorni non tarderanno
ad imprimere gioia sopra il dolore
di un esperienza vissuta e non compresa…


Soltanto il tempo/medicina
saprà rispondere a domande assordanti
a cui ora non v’è risposta alcuna…


Ma l’amore è quello che resta
e del dolore il ricordo sarà lieve
non esisterà più il male nel bene!


Paola e Corrado
05/03/2011