martedì 27 settembre 2011

Luce in cammino


 
 
È così che il mondo si muove
l'energia che scaturisce dal cuore muove le montagne
e gli esseri umani che hanno imparato a non ascoltarla
ora stanno soffrendo sempre più....
nascono crisi su crisi, si spengono speranze come cicche di sigaretta
ma il fumo resta, acre, che impedisce di respirare e vedere...
Ritornerà un giorno quella luce incantata che ha creato il mondo
e non sarà gratis,
colpirà con un abbraccio tutti quanti e chi non è pronto ad allargare le braccia rischia di cadere...
tornerà, ritornerà la voglia di essere solo fratelli
la voglia di amare e amarsi
la voglia di essere Luce in cammino...
fatevi trovare pronti... fatevi trovare con le braccia aperte...

Corrado
27/09/2011

sabato 24 settembre 2011

La sapienza




Ho spinto il vento così forte
nell'inutile battaglia
contro giganti pieni di spirito santo
ma solo quando ho smesso di spingere
ho vinto...
Con i pugni chiusi
ho detto pensaci tu,
ho chiesto pensaci tu
ed ho chiuso gli occhi...
Il tempo delle lacrime è finito di colpo,
mi sono stropicciato gli occhi
e non erano lacrime ma polvere
polvere che il tempo aveva depositato.
Ed è sempre così
che pensi d'aver ragione sempre
in funzione di processi logici che portano a nulla
ma è solo quando accetti di non comprendere
che puoi vedere...

Corrado
25/09/2011

giovedì 22 settembre 2011

Mani contro il vento




Ho speso parole inoppugnabili contro la morte
e la mia vita faceva parte di queste,
ho disegnato cerchi concentrici a forma di cuore
che abbracciavano ovunque porgessi lo sguardo
ma il freddo di chi giocava all'amore
ha raffreddato ogni istante
ed un cuore fermo, nulla abbraccia più...
Vorrei mani su di me
mani che mi sollevano e dolcemente mi tirano se mi fermo,
mani che mi accarezzano quando ho freddo
e mi abbracciano quando... quando non confesso d'aver paura...

ma ho solo la mia volontà contro il vento
e la solitudine, a farmi compagnia...

Corrado
22/09/2011

martedì 13 settembre 2011

L'insenatura




In quel punto il fiume ha un’insenatura
Dove l’acqua si arrotola su se stessa, fa mulinelli lenti
e se ne va, portando con se alcune foglie gialle
ed i cerchi dei pesci che boccheggiano sul fondo…
Ci sono tre massi per sedere,
alberi fino a coprire il cielo e canti tra le fronde…
Un ramo è sceso fin dentro l’acqua con la sua chioma
e spazza la superficie trattenendo a se ogni fiore reciso…
Mi piace starmene un po’ ad ammirare senza far nulla,
senza respirare…
l’acqua porta con se dei segreti,
li trascina lentamente a valle,
li porta fino al mare…
In quel punto non serve il player per ascoltare della musica,
ho visto ed ascoltato molte cose,
ho conosciuto delle persone, straordinarie, meravigliose,
ma non ve ne posso narrare, non potrei farlo
non esistono parole abbastanza capienti per questo…
quello che vi posso dire è solo come l’onda si un sasso che agita l’acqua per pochi secondi…

e poi, riprendo a correre.

© Corrado Muti
11/06/2008

mercoledì 7 settembre 2011

Verde smeraldo

Prefazione:
Scrissi questo racconto nell'aprile del 2006 per una mia amica che se n'è andata in un giorno di piogga... l'amicizia è una cosa che dura oltre ogni barriera...




Lasciavo scorrere tra le dita un vetro corroso dalla salsedine mentre guardavo il mare seduto su di uno scoglio. La pioggia aveva bagnato per tutta la giornata la sabbia ed era scesa copiosa come gocce di lacrime che il cielo piangeva perché era triste come me. Passavo quel vetro sul palmo delle mie mani come fosse una lente da guardarci dentro, ma il rosa della mia pelle non traspariva, restava solo un piccolo frammento di vetro verde. Pensavo ad un Dio ingiusto, distratto, menefreghista. Come aveva potuto prendersi una ragazza che faceva della gioia la sua vita e che portava la luce delle sue risate un po’ pazze, in un mondo troppo serio e stanco per poter ridere. Forse in cielo serviva una persona allegra per fare compagnia ai santi, anch’essi troppo seri e annoiati per sorridere. Feci il gesto per gettare il piccolo frammento fra le acque del mare, quando mi sentii chiamare.

Corry… che fai Corry, getti la speranza nel mare?

Mi volto e vedo Catia col suo bel sorriso che mi saluta.

Ciao Catiuccia, tu non sei reale vero?

Reale? Forse no, forse sono solo uno dei tuoi tanti sogni, ma in fondo che cos’è la realtà se non un sogno? È forse diverso?

Sei passata a salutarmi? Dove stai andando?

Ehehehe… ma dai, vado dove vanno tutti lo sai.

Noi siamo tristi oggi, ci manchi già. Ma dimmi, perché questo destino crudele per te?

La vita e la morte sono legate assieme amico mio e non c’è una spiegazione per la vita e così per la morte. È solo un fatto personale, un cammino da compiere, ciascuno il suo e per te ora c’è questo sogno ed un frammento di vetro verde tra le dita.

Vuoi dire che ne la vita ne la morte hanno senso?

Oh nooo Corry, tutto ha senso, ma voglio solo dire che è personale e tu non puoi comprendere il senso di ciò che riguarda me come io non posso comprendere appieno il senso di ciò che tu sperimenti nella tua vita, siamo solo spettatori degli altri ed assieme viviamo esperienze. Ricordi quando ci tiravamo l’alcol sul grembiule e poi ci dicevamo di stare lontani perché puzzavamo?
Si si… che scemi.
Ehehe… si, che scemi, ma per noi quel gioco aveva senso perché eravamo contenti di farlo, mentre per chi ci guardava era solo una scemata che dava fastidio. Eppure quei momenti di gioco si sono scolpiti nei nostri cuori e nelle nostre anime come esperienze con le quali crescevamo.

Quindi vuoi dire che la tua morte è stata per te un esperienza con la quale sei cresciuta.

Si Corry, voglio proprio dire questo… l’anima è immortale ed aveva bisogno di questo, ma tu e gli altri che siete rimasti sulla terra non potete comprenderlo, per farlo dovreste essere qui al mio posto ma questo è impossibile.

E dove ti trovi ora?

Ora sono in quella dimensione che potreste chiamare sogno. Sono in uno luogo in cui tutto è fatto di luce ed io stessa lo sono, ma questo è solo un gradino, ce ne sono altri….

Dimmi Caty… sei felice li?

Ma Corry… sono forse mai stata triste io?

E chinandosi raccolse un po’ di sabbia e me la gettò addosso.

Allora ricominci…

E prendendone un po’ anch’io la rincorsi mentre rideva.

Guardo ancora quel frammento di vetro fra le mie mani e… mi sono immaginato tutto come al solito. Ora ricomincia anche a piovere. Scendo dallo scoglio ed appoggio il vetro dove ero seduto io, poi lentamente vado via, verso la macchina. Dopo pochi passi mi volto per guardare ancora il mare, si è fatta notte e quel vetro sullo scoglio ora brilla come uno smeraldo nel buio.
A casa accendo il computer e digito su Google “verde smeraldo”. Mi viene fuori un sito che descrive il suo significato.

“Verde di Vita e di Luce. Il verde smeraldo è il colore della vita e dell'eterno ritorno della primavera.”

Catia è stata la primavera e non lo dimenticheremo mai.

lunedì 5 settembre 2011

Tutto quel che ho




Che poi questo cuore così cocciuto e tortuoso
prevale sempre
sciogliendo il ghiaccio che ostinatamente gli voglio attorno...
ma perché ascoltandolo si sente questo che dire non si può?
Se almeno volesse tacere... se almeno potesse volare dove vuole
ma li c'è solo cielo e fantasia e non è raggiungibile da qui...
Ho racchiuso un po' di quel cielo dentro una bottiglia che porto con me
è tutto quello che ho.

Corrado

giovedì 1 settembre 2011

Frammenti




Frammenti di una vita che lenta si sbriciola tra le dita
compongono una lieve polvere grigia
che di me lascia la scia...

in questa spiaggia dove ho fatto l'amore col mare
v'ho visto scivolare i sogni miei
che annegavano lenti, inabissandosi...

sono solo frammenti
e nella sabbia che calpesto a ritroso
formano parole silenti che solo io so vedere...

Corrado