sabato 31 dicembre 2011

Mendicante d'amore




Per poter morire dentro mi serve baccano,
per non ascoltarti devo scappare,
gridare più forte del desiderio...
Se ti ascolto
sei cosi tenacemente dentro me,
indelebile,
impossibile...
Quello che mi fa vivere o morire in un attimo
è così vacillante...
quando sorridi accendi il sole dentro me
ma quando volgi lo sguardo altrove
oltre me
è peggio di una lama che mi ferisce il cuore
e lentamente mi uccide...
Perché ora che esisti io non posso amarti?
Perché non possiamo essere felici insieme?
Perché non mi ami solo un po'?
So che poi sarebbe difficile sopravvivere a “poi”
ma questo fuoco brucia così tanto
ed io non lo so spegnere.

Corrado
01/12/2012

Nuova Era



Ci siamo, eccoci al fatidico 2012
Secondo la fantomatica previsione maya ci troviamo alla fine di un era... alcuni dicono che ci sarà la fine del mondo, e forse è vero, il mondo come lo conosciamo ora sta finendo per entrare in quello che è a tutti gli effetti una nuova era. Un nuovo modo di vedere la vita si sta facendo strada, non sarà più mero materialismo ma un mix tra spiritualità e terra... ma come sarà la terra del nuovo millennio? E perché proprio nel 2012 i maya hanno messo un segno fine?
La risposta è nel ciclo delle cose. Quando finisce un giorno ne inizia un altro, quando termina un anno ne inizia un altro e quanto finisce un era ne inizia inevitabilmente un altra. Ecco la vera risposta. Non ci dev'essere un evento particolare per forza che segni la linea, ma semplicemente inizierà. Sarà un ritorno indietro nel tempo, un ritorno al rispetto per ogni cosa vivente iniziando da noi stessi. A scuola ci insegnavano l'insiemistica... l'insieme delle persone con la pelle chiara più l'insieme delle persone con la pelle scura, più le persone con gli occhi a mandorla, più... più... più... fa l'insieme chiamato umanità. Questo insieme se sommato all'insieme più grande di tutti gli esseri viventi, più il cielo, più la terra, più... più... più... lo chiamiamo mondo. Il mondo sta in un altro insieme che chiamiamo sistema solare, che insieme ad altri sistemi solari chiamiamo galassia e tutte le galassie insieme lo chiamiamo universo. Ecco... noi ancora però non ci sentiamo un insieme ma singoli individui e questo è quello che ci sta portando al disastro. Però confido che presto la visione d'insieme sia l'unica che prenderà veramente campo in questo mondo. Saperci tutti interconnessi farà si che l'egoismo sparirà, e la consapevolezza che qualsiasi danno facciamo all'insieme mondo lo ripagheremo, generazione dopo generazione.
Ciascuno di noi ha un compito in questa Terra e chi sente dentro di se vibrare delle corde leggendo questo augurio, si metta all'opera per quello che può, perché una persona non può cambiare da sola il mondo, ma l'insieme, più l'insieme, più più più...cambierà questo mondo. E nel nuovo mondo non ci sarà più spazio per gli egoisti perché come auto rotte del passato, piano piano arrugginiranno e si estingueranno da soli.
Con questo semplice pensiero voglio augurare a tutti vuoi Buon Anno Nuovo e Buona Nuova Era...

martedì 27 dicembre 2011

E se mi baciassi?


È come volessi morire
ora che ho deciso
di non lasciar più il mio cuore tra le tue mani
e Tu, volgendo il tuo sguardo altrove,
mi ha permesso di vedere
che negli occhi tuoi non vedevi me
ma solo un vago riflesso di te...
Ora...
il tempo si è fermato
e l'ultimo vento freddo
del tuo abbraccio negato
mi ha portato via con se...

non esisto più Io...
non esisti più Tu...
non esiste più l'Amore...

Se è questo che dovevo imparare
abbasserò la testa un altra volta...

Eppure ti amo,
non è difficile capirlo
e scelgo io per te che non sai deciderti
tra l'avermi e solo sognarmi...

Ti amo e forse mai smetterò di farlo
ma non ti cerco per non farti del male amandoti...
ritorno ranocchio
e
se mi vorrai principe,
il tuo unico principe,
Baciami!

Corrado
28/12/2011

giovedì 15 dicembre 2011

Il sole di sera



Sfilo per l'ennesima volta il cellulare nel marsupio. Controllo il campo, c'è solo una tacca e la connessione passa sempre da G a 3G... ci provo a collegarmi ma sto qualche minuto e desisto per non sprecare credito inutilmente. Poi cerco se c'è del wi fi.. si, ci sono gli hotspot dell'ospedale e mi collego. Mi chiedono il numero di cellulare e i miei dati, poi dovrei chiamare un numero gratuito per registrarmi... i miei dati verranno trattati secondo la legge ecc ecc... Ci rinuncio, non mi va di chiamare nessun numero, sentire un altra voce in questa giornata pesante, ho il cellulare ancora caldo per tutte le chiamate e messaggi che ho fatto e ricevuto.
Il tabellone dei numeri segna il numero 40, io ho il 51 e mentre lo guardo un bip fa scattare il 41... i dottori oggi sono lentissimi.
Il telefono vibra di nuovo, rispondo e mi allontano in fondo al corridoio: “Allora, che ti hanno detto?... si ok, ma quando?... a va bene, dai poi ci mettiamo d'accordo... no no prima delle due non posso ma in qualche modo faremo... ciao”
Mi accorgo quasi di sussurrare al telefono, mentre una cinese non si prende certo la briga di essere discreta e sta conversando con qualcuno ad alto volume, si sente anche l'altra persona all'altoparlante del suo pataccone touch screen, certo che si possono dire qualsiasi cosa che nessuno capirebbe cosa dicono.
Dopo circa mezzora tocca a me, mi devo giustificare, invento una scusa per spiegare come mai non sono andato a fare l'iniezione la scorsa settimana, per fortuna c'è la dottoressa alla quale sto simpatico e non la fa troppo lunga, così mi rifila alla sua apprendista per i buchi di rito: “Mi raccomando” mi fa, “aspetti mezzora qui fuori prima di andare via e poi ci faccia controllare le braccia”... la rassicuro ed esco.
Dopo venti minuti scappo via, non mi va di aspettare ancora. Solo una pausa al bar per un caffè e poi via, fuori all'aria aperta.
Fuori c'è vento ma la temperatura non è bassa, anzi, si sta decisamente bene. Pago il parcheggio e mi avvio alla macchina... al centro dell'incrocio c'è una ragazza che si tiene la minigonna e aspetta qualcuno, mi sembra di conoscerla, ma vengo distratto da un altra telefonata...
Mi immetto nel traffico e rotolo via da questa città...
Una manovra, una frenata e tutto quello che ho sul sedile anteriore lato passeggeri, scivola in terra. Raccatto tutto mentre affronto una rotatoria. Insieme alle altre cose c'è anche un pacchetto che devo portare ad una persona che per me è speciale. Controllo l'orologio sul cruscotto e decido che il tempo per il bello ci dev'essere in una giornata in cui fin li l'unica cosa bella è stata quella di poter ammirare una ragazza che si sistemava la minigonna scompigliata dal vento.
Mentre sono in fila, impaziente di riprendere il viaggio, uno stronzo mi sorpassa, normalmente gli avrei suonato e lanciato insulti, ma oggi non mi va... non mi va più di nulla, mi sento sfatto come un bignè caduto per terra... però mi piace guidare, sentire che il vento fa sbandare un po' l'auto mentre la lancio a 120 dopo essermi liberato dalla coda.
Il sole tramonta dentro un cielo variabile, è già andato a scaldare la terra da qualche altra parte, però le nubi in cielo sono dipinte con toni che vanno dal grigio al rosa, ecco un'altra cosa bella in questa giornata.
Raggiungo il mio paese ed esprimo il desiderio di trovare parcheggio proprio davanti al posto in cui mi devo fermare e come per incanto un'auto esce dalle strisce bianche per lasciarmi il posto desiderato. Prendo quel pacchetto che devo consegnare a lei che non lo sa che è il mio Sole... a volte vorrei diglielo ma poi la prudenza mi fa desistere. Io non ho nulla da offrire al Sole e ho paura che se poi glielo dico ad alta voce lei decida di andare a scaldare i cuori da un'altra parte, magari dall'altra parte del mondo. Poi a me resterebbe solo un tramonto nel quale colorarmi di rosa, prima di tornare grigio per sempre.
Chiudo l'auto, scendo mentre il cellulare mi avvisa di un altro sms... lo leggerò dopo, ora ho da fare!

Corrado
15/12/2011

sabato 10 dicembre 2011

Lost in paradise




È che poi mi viene da pensarti e non ci sei
ed i sogni sono solo fugaci attimi,
frammenti tra la vita e la fuga,
dove quel vento amaro non sa di amaro
e nulla scalfisce questo pensarti vano...

È che poi su un molo, al tramonto,
mi incanto ad ammirare una coppia giocare ad amare
e non ci sei,
ma solo pescatori che armeggiano pigri sulla sera
fanno da contorno ai miei passi..

Vorrei un amo anch'io
per poterti prendere nel mio cuore
per sempre...
ma tu non ci sei...
ti ho persa in paradiso.

Corrado
11/12/2011

venerdì 9 dicembre 2011

Nel ricordo




Te ne sei andata, speranza discreta,
ora che hai notti da condurre lontano
su una stella non tua

Ho sentito che piangevi,
ho sentito i tuoi passi sulla neve,
ho sentito la tua tristezza…

Mi sono svegliato tramante
dopo che l’ultimo vento
m’ebbe condotto il tuo odore

E t’ho cercato sul tuo cuscino ancora caldo
e tra la neve, sperando di raggiungerti
ma eri già lontana…

Te ne sei andata, speranza discreta,
lasciandomi in cambio un sole senza calore
e luce senz’ombre…

Ho scelto il volo dell’airone,
ho scelto le note di una poesia,
ho scelto una musica che mi uccide

…per non dimenticarti mai.
 
 

domenica 4 dicembre 2011

L'universo parallelo




Io in questo sogno ci voglio stare,
condividere con te barlumi di speranze,
filamenti di stelle cadenti,
gocce di luce
e neve...

In questo sogno ci voglio vivere,
apparentemente lontano
in un mondo a cui ci accedo
solo per piccoli istanti
mentre un cordone nero mi tira indietro
e spezzarlo non posso...

Io in questo universo parallelo ci credo
è come accedere a Shamballà per pochi istanti
guardare gli occhi tuoi
dipingere con te un mondo blu
e poi scappare via
prima che il telefono squilli di nuovo...

In questo sogno ci sto bene...
bene...!
e il resto,
tutto il resto
...è solo attesa...

Corrado
04/12/2011

venerdì 2 dicembre 2011

Senza fine



Quel segno lasciato dal tuo passaggio
ha fatto risplendere il mio cuore
e tra i mille segni
molti gentili, altri graffi sulla pelle,
ho riconosciuto il tuo tocco d'ala
che ha inebriato i miei sensi di felice gioia...
e tu lo sai
sai che quella luce che ho acceso era per te
anche se falene di passaggio vi si sono aggrappate...
Ora conosco anche il confine di quello che non si può dire a voce
e nemmeno scrivere in una poesia
ma solo racchiudere in un abbraccio...
e quel confine è
senza fine...

Corrado
03/11/2011