lunedì 30 aprile 2012

Tu la mia luce




Se il sole si spegnesse ora
saresti la mia luce...

Gli incubi colorano il cielo
e risuonano nelle mille follie umane

Io guardo da distante il tuo lavorare gioioso
e il tuo danzare che sa di vita
non ti preoccupi delle nubi
fai risplendere la luce dentro di te
e ti basta...

Io guardo da distante
cercando d'imitarti
ma la mia luce non mi basta
anche se porta conforto
a chi si lascia abbracciare
ma non a me...

Io ti amo da distante
chi potrebbe non farlo,
è impossibile non restare
vittime del tuo sorriso
che colpisce fino al cuore

Se il sole si spegnesse ora
saresti la mia luce
lo sei sempre stata
anche quando ti cercavo
e sempre lo sarai

anche se
...ti guardo da distante
per non bruciare di te!

Corrado
29/04/2012

sabato 21 aprile 2012

Elegia





Ci siamo stretti attorno al focolare della vita
per paura di perderla...
abbiamo parlato al passato
ma tutto è presente, eterno
come il suo sorriso
...
il telefono squilla e tace
lei sospira, apre la bocca per parlare
ma resta sospesa a non declamare
elegie che strappano il cuore...
...
io, principe di nulla
non ho nessun orario o treno da prendere
quindi discendo la notte
e chiudo le mie ali per non tremare.

Corrado
11/10/2008


venerdì 20 aprile 2012

Canto d'Amore



Mentre gli ultimi raggi del sole che tramonta, filtrano tra stralci di nubi di un temporale già passato, ripenso al senso della vita.
Il momento che viviamo sembra l'anteprima di un cambiamento epocale, come quando prima di un film c'è la pubblicità, un cambiamento rapido e lento che è già in atto. Gli schemi della società sono tutti da rifare, o per lo meno modificare. Gli schemi delle religioni hanno fallito tutti perché basati sulla repressione più che sull'amore. Io sono stato un cantore dell'amore, fin dagli albori della mia vita, quando nessuno capiva il mio canto. Eppure quel canto era già presente in ciascuno di noi e mi stupivo di come fosse udibile solo a me. Ora quel canto, che da tanto tempo trasmetto, è diventata la voce di molti. La poesia... è la poesia il mezzo di locomozione che l'amore usa per giungere a ciascuno di noi.
La vita senza senso sta finendo, era una vita basata sul denaro e tutto ciò che portava ad esso era lecito. Ora, lentamente, ci si sta avventurando in altre direzioni, direzioni ignote ma di certo che portano a desiderare l'amore come si desidera ora il denaro. Si, forse siamo lontani ancora da quel traguardo, ma le voci che si sono unite alla mia mi dicono che è un onda che sta crescendo, un onda inarrestabile e bella. Si esprime ovunque e dove si soffoca provoca dolore e sofferenza. Occorre non aver paura di perdere quello che abbiamo, perché quello che otterremo in cambio sarà mille volte meglio.
Un aereo passa tra le nubi lasciando la sua impronta. Una volta il passaggio di un aereo era visto con gioia, come una conquista, ora anche gli aerei fanno paura. Eppure è solo un processo naturale, le paure sono state per molto tempo usate e amplificate per tenere il controllo delle menti, ed ora si liberano nel cielo e in fantasie varie. Queste onde risuonano in tutto l'universo, ma possiamo smettere di emetterle, far tacere i nostri pensieri e iniziare ad ascoltare!... ascoltare la pioggia, il vento, il mare... anche il sole... ascoltare noi stessi, quello che siamo, quello che diventeremo.
Ringrazio i compagni di questo meraviglioso viaggio che nel tempo si sono uniti a me, ringrazio i cantori che con me emettono note di gioia e amore... e ce ne vuole tanto per far passare le nubi della paura. L'oro che ci aspetta è l'Amore in tutte le sue forme... non abbiate paura d'amare!

Corrado
21/04/2012

lunedì 16 aprile 2012

Il principe sognato





Avevo un amore,
un desiderio al chiaro di luna,
un segreto racchiuso in una scatola di mare...

Ho cercato lontano
incamminandomi altrove per dimenticarlo...

Avevo una favola,
una principessa e un ranocchio,
un arcobaleno pieno di sogni,
una nostalgia in un sentiero di girasoli...

Sono scappato per non calpestarlo
con le mie zampe sporche di fango,
ho sognato un bacio
ma il bacio è rimasto nel sogno...

Addio mia principessa,
io non ero il tuo principe
ma solo un ranocchio che sogna.

Corrado
16/04/2012

giovedì 12 aprile 2012

Del tramonto





La pioggia era passata e l’aria era fresca e limpida. In cielo i traccianti degli aeroplani brillavano d’oro, illuminati dalla luce del sole che stava tramontando pigramente. L’auto era in fondo al parcheggio e ad Edward piaceva conversare sulla giornata con le colleghe di lavoro.

Lucy: “E così lei è venuta nel mio posto, dove mi trovavo la mattina precedente e mi ha buttato tutto in terra, dicendo che il posto le apparteneva e che quindi ero io a dovermi spostare.”


Edward: “Si certo, non è giusto comportarsi così, ma lo hai visto il tramonto? Non pensi che sia speciale questa sera?”

Lucy guardò il cielo ed annuii. Le nubi venivano disperse dal vento e si tingevano di rosso porpora, azzurro, arancione e oro brillante.


Lucy: “Certo che non è giusto, tanto più che ci ha fatto anche il giorno precedente e l’altro ancora, è solo una prepotente.”


Edward: “Si, è un comportamento da prepotenti, non si dovrebbe fare. Ci sono sempre persone che tentano di prevalere con la forza… ma il tramonto, visto che spettacolo?”

Il tempo sarebbe cambiato l’indomani, gli esperti avevano messo pioggia e freddo, l’aria si stava già facendo pungente, ma si sentivano dei profumi stupendi, odore d’erba tagliata, fiori di campi lontani, spezie o forse nessun odore, semplicemente l’odore dell’aria.

Lucy: “Così l’ho affrontata, e mi sono fatta restituire il posto che mi spettava. Le altre colleghe mi hanno detto che sono stata coraggiosa. Ma ho soltanto difeso il mio territorio.”


Edward: “Si, hai fatto bene, hai affermato un tuo elementare diritto, ma con questo tramonto…”


Lucy: “Insomma, che vuoi che me ne freghi del tramonto con tutti i problemi che ho? Tu non mi sta ad ascoltare.”

Lei salì sulla sua auto nera e se ne andò via. Edward, guardò per l’ultima volta il sole svanire dietro le fabbriche all’orizzonte. Scosse la testa e salì anche lui sull’auto, forse aveva ragione Lucy, in fondo che cos’era mai una manifestazione della natura di tale bellezza e splendore in confronto ai problemi quotidiani… l’infinito è troppo grande per poter essere visto, meglio guardare un tavolo alla volta. Accese il motore e si incamminò nel tramonto con la sua auto rosso porpora che dopo pochi minuti divenne un puntino colorato in più per quel grande quadro d’autore.
Nessuno lo stava ammirando.

domenica 8 aprile 2012

La mappa



In un mondo che cambia e precipita nel baratro
l'unica certezza è l'amore...


Quando avrò perso anche l'ultimo desiderio
e le mie mani non basteranno
a coprire la mia disperazione
io ricorderò gli occhi tuoi
e quella voglia di baciarti...

Amo le tue labbra
e tutto quello che c'è attorno...

Non ho speranze,
non ho un destino,
ho solo questa pazza voglia
di ritrovarti tra mille
e di amarti eternamente,
ma ho smarrito la mappa
che mi conduce da te.


Corrado
09/04/2012

domenica 1 aprile 2012

Il paradiso che ora non è



In questo incanto mi fermo a rimirare
le nuvole di vapore del tuo respiro
e le mani
che accompagnano le tue parole

Quanto ghiaccio c'è nel tuo cuore
quanta paura hai avuto,
forse anche di me,
è racchiusa nei tuoi silenzi ormai...

Il mio viaggio verso nessun luogo è iniziato
non ho mete da seguire ma immagini
e se tu venissi con me
potrebbe essere il paradiso

Quanto ghiaccio c'è nel tuo cuore
pensi d'avermi perduto,
pensi che i colori non siano vita,
pensi con pensieri che portano morte

Se solo voltassi lo sguardo al cielo
mi vedresti racchiudere interi universi in una poesia
per scacciare le tenebre
e cullare il tuo cuore
Se solo tu venissi con me
io scioglierei il ghiaccio
con la fiamma della passione,
potrebbe essere il paradiso che ora non è...

Corrado
01/04/2012